I millennial vogliono i viaggi di nozze green

Per gli italiani gli ingredienti irrinunciabili del viaggio di nozze sono mete da sogno, esperienze uniche e tanto romanticismo. Ma negli ultimi tempi se ne aggiunge un altro, l’ecosostenibilità. Una tendenza trascinata dai millennial, che oggi costituiscono la maggioranza dei neo-sposi. E per i quali la difesa dell’ambiente è un tema molto sentito. La Generazione Y non vuole rinunciare alle proprie abitudini green neanche durante il viaggio di nozze, per il quale sceglie trasporti a impatto zero, soggiorni in eco-resort ed esperienze nella natura.

Rinunciare a volare

“Oggi le proposte per le lune di miele non possono non essere anche attente all’ambiente”, spiega Eleonora Sasso del reparto marketing di CartOrange, azienda di consulenti specializzata in viaggi di nozze. Per la luna di miele però è davvero difficile rinunciare alle destinazioni a lungo raggio, che richiedono necessariamente di volare. Esistono però alternative ai voli interni, che possono trasformarsi in esperienze uniche. Come i viaggi in treno, ad esempio, l’USA coast to coast, l’Eastern & Oriental Express da Bangkok a Singapore, o la Transiberiana. Oppure si può scegliere un viaggio di nozze in barca a vela, in caicco o catamarano, mezzi perfetti per scoprire in modo slow soprattutto Caraibi, Polinesia, Sudest Asiatico, Seychelles e Maldive. Ma il mezzo di trasporto a impatto zero per eccellenza è la bicicletta, magari con l’e-bike, l’idea vincente per esplorare le grandi metropoli.

Osservare la natura immergendosi nella wildlife

Se un itinerario a piedi fra le montagne più belle del mondo, mano nella mano, è uno dei modi più belli e spirituali per cominciare la propria vita insieme non è necessario partire per trekking impegnativi. “A Bali – continua Eleonora Sasso – è possibile staccarsi da spiagge e spa per inoltrarsi nella natura incontaminata, con proposte di soft trekking tra paesaggi di incredibile bellezza”.

E per gli sposi che vogliono immergersi nella wildlife una delle mete di punta secondo CartOrange è il Canada, dove le diverse stagioni offrono la possibilità di osservare diversi animali, dalle balene, avvicinabili in kayak, a orsi e lupi, da osservare assieme alle guide e soggiornando in eco-lodge appositamente costruiti.

Soggiornare in eco-resort o in un lodge completamente autosufficiente

Sono sempre di più le strutture ricettive che accettano la sfida di progettarsi, o riprogettarsi, in un’ottica sostenibile. Uno dei paesi più avanzati in questo senso è la Nuova Zelanda, dove sono molto diffuse le fattorie che consentono ai visitatori di avvicinarsi al vero stile di vita dei pastori neozelandesi, e i lodge completamente autosufficienti dal punto di vista energetico, e con sistemi avanzati di recupero rifiuti. Stesso discorso anche per l’Islanda, dove la natura incontaminata fa da scenario a eco-resort che si alimentano grazie all’energia geotermica naturalmente presente nel suolo.

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