Archivio Mensile: luglio 2019

Le Colline del Prosecco nominate 55° sito italiano Unesco

Con la decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, in corso a Baku (Azerbaijan), si riconosce “il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico, scaturito da una straordinaria, sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante”.

Con queste parole il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, commenta l’iscrizione delle colline superiori del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in Veneto, nella Lista dei siti patrimoni culturali e naturali dell’umanità. Una decisione che rafforza il primato dell’Italia nel vantare il maggior numero di siti riconosciuti a livello mondiale. Che da oggi sono 55.

Una spinta a mantenere alti gli standard

“Ancora una volta il nostro Paese, con 55 siti in lista, dimostra di avere eccellenze uniche al mondo e si conferma tra le nazioni con il maggior numero di luoghi e attività inserite nel patrimonio Unesco – dichiara il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli -. C’è di che esserne fieri, ma è anche una grande responsabilità perché bisogna mantenere alti gli standard”.

Secondo il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, si tratta di un riconoscimento che “valorizza le straordinarie qualità sceniche e le tradizioni di un paesaggio culturale unico di eccezionale valore mondiale. Una terra dalla quale nascono i frutti che danno vita a uno dei prodotti che più caratterizza l’eccellenza del nostro Made in Italy”.

Premiate le bollicine più amate all’estero

L’aumento record del 21% delle vendite in valore nel 2019 sui mercati esteri, dove il Prosecco è il vino Made in Italy maggiormente esportato, spinge il riconoscimento da parte dell’Unesco alle bollicine italiane più popolari.

“Un risultato atteso che riconosce l’importanza di un territorio dallo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico in grado di esprimere una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale”, aggiunge il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Delle 464 milioni di bottiglie Doc vendute lo scorso anno, prodotte su oltre 24mila ettari di vigneti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, circa 2 su 3 sono state infatti vendute all’estero, dove la Gran Bretagna è di gran lunga il Paese che ne consuma di più.

Aumentare l’impegno per la tutela dell’ecosistema e la biodiversità

Ora però la sfida è quella di conservare i caratteri specifici e tradizionali di questo territorio per poterli trasmettere alle generazioni future, riporta Adnkronos. L’iscrizione delle colline del Prosecco nella Lista dei patrimoni dell’umanità ora infatti impone “una maggiore responsabilità nella gestione del territorio – spiega il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – adesso che le luci del mondo si sono accese su questa zona, e che tutto il mondo ci guarda e ci guarderà nei prossimi anni, è fondamentale che tutti gli attori istituzionali aumentino l’impegno per la tutela dell’ecosistema e della biodiversità, trasformando questa zona in un esempio di sostenibilità libero dai pesticidi”.