Archivio Mensile: ottobre 2018

Tristezza da autunno, non tutti ne soffrono

Autunno, cadono le foglie… e a molti cala anche l’umore. Saranno le giornate che iniziano ad accorciarsi, il clima che diventa più umido e piovoso, ma per molti noi è più facile “ammalarsi” di winter blues, la tristezza dei mesi più freddi. Secondo uno studio sulla depressione stagionale, o SAD (Seasonal Affective Disorder), però alcune persone possiedono una sorta di scudo contro questa forma di depressione stagionale. E in generale le donne sembrano adattarsi meglio ai fattori di stress ambientale rispetto agli uomini. Pare infatti che alcune persone riescano a evitare la depressione mantenendo, o addirittura aumentando, i livelli di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore, per tutto l’anno. E questo accade, si legge su European Neuropsychopharmacology, anche se portatori di un gene che normalmente aprirebbe la strada al winter blues.

Colpa della mancanza di luce

Il disordine affettivo stagionale è causato proprio dalla mancanza di luce diurna, che porta ad un aumento della depressione durante l’inverno, specialmente nelle aree più lontane dall’equatore. Alcune ricerche hanno dimostrato che circa il 90% dei residenti di Copenaghen ne risentono, soffrendo di disturbi alimentari o del sonno. Sintomi clinici che con l’arrivo della primavera generalmente scompaiono.

“La luce del giorno è effettivamente un antidepressivo naturale”, spiega la ricercatrice  Brenda McMahon del Rigshospitalet di Copenaghen. Più giorni di luce impediscono quindi la rimozione di serotonina dal cervello.

Il gene della depressione

Gli scienziati, riporta Adnkronos, sostengono che il SAD è più comune nelle donne e nelle persone portatrici di un gene particolare (5-HTTLPR). Questa variante incide sulla rimozione del neurotrasmettitore dal cervello, tanto che la maggior parte dei farmaci anti-depressivi come il Prozac agisce rallentando proprio l’eliminazione della serotonina. Il team di Copenhagen guidato da Brenda McMahon ha condotto un studio su 23 giovani volontari con predisposizione genetica alla depressione, ma che, a sorpresa, facevano parte del 10% di danesi non condizionati dal cambio di stagione.

Le donne mantengono inalterati  i livelli di serotonina

I volontari sono stati sottoposto a scanner cerebrale (Pet) in estate, e poi per due volte in inverno, con l’obiettivo di osservare cosa accadeva alla serotonina. Gli studiosi hanno quindi riscontrato che il livello del trasportatore di serotonina diminuiva in media del 10% circa in inverno, con un calo maggiore nelle donne.

“Ma abbiamo anche notato – commenta McMahon – che alcuni tra i quali avrebbero dovuto sperimentare depressione stagionale, a causa della predisposizione genetica, erano comunque in grado di regolare la quantità di serotonina rimossa dal cervello, diventando più resistenti”. In particolare, le donne. Per loro i livelli di serotonina sono rimasti inalterati nel corso delle stagioni.